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La Fondazione Promor (Pro Morbegno) Ing. Enea Mattei venne istituita in data 8 aprile 1956 erigendo in Ente Morale la già esistente Società Anonima Promor, cui l'imprenditore morbegnese, scomparso un anno prima, aveva lasciato una cospicua parte dei suoi beni mobili ed immobili. Ciò per la migliore esecuzione delle relative volontà e per la loro pratica attuazione, beneficiando, altresì, delle esenzioni d'imposta concesse alle fondazioni, che sconsigliavano oltremodo il mantenimento della suddetta Società Anonima. Quest'ultima, promossa e costituita nel 1943 dallo stesso Ing. Mattei., vedeva l'adesione di trecento illustri concittadini, sottoscrittori ciascuno di un'azione di Lit. 500, che andarono a comporre, personalmente o tramite propri eredi, il primo Comitato Permanente della nuova Fondazione, organo di natura consultiva preposto all'elezione del Consiglio di Amministrazione.
Il riconoscimento definitivo della Fondazione, con autonoma personalità giuridica ed il proprio specifico Statuto, risale al 15 dicembre 1959. Il numero di membri del Comitato Permanente, che non può essere inferiore a 50 nè superiore a 300, è fissato in occasione delle Assemblee annuali tenendo conto dei componenti venuti meno. Si privilegiano, per le nuove nomine, i concittadini particolarmente interessati alla vita civile, amministrativa e culturale di Morbegno. Ferma restando la competenza di maggiore importanza, consistente nella nomina di otto degli 11 membri del Consiglio di Amministrazione (2 sono nominati dal Consiglio Comunale ed dal Prefetto), è stata attribuita, col nuovo Statuto, al Comitato la possibilità di esprimersi annualmente circa la gestione della Fondazione. Il Consiglio di Amministrazione dura in carica 5 anni. Fanno parte del Consiglio attuale, eletto nel maggio del 2011, i seguenti membri Sigg.: Pietro Bertolini, Ambrogio Caccia Dominioni (membro nominato dal Prefetto), Enrico Colombini, Riccardo Marchini (per la maggioranza del Consiglio Comunale), Giovanni Paolo Monti, Sandro Nava, Alfonso Rapella, Mario Rovagnati (per la minoranza del Consiglio Comunale), Giovanni Zecca e Giuliano Zuccoli. Presidente il Rag. Roberto Bordoni. All'interno del Consiglio di amministrazione è stata sinora nominata una sola commissione particolare dedita specificamente alla soluzione di tutte le problematiche riguardanti gli stabili di Milano e la relativa ristrutturazione. La gestione degli adempimenti amministrativi, fiscali e contabili, è affidata, dal 1994, al Dott. Massimo Cazzaniga, che riveste il ruolo di segretario. L'amministrazione degli stabili è svolta in loco dallo Studio Campana & Ceccarelli S.S., che si occupa di spese ed interventi manutentivi ordinari. Le palazzine di via Feltre sono state costruite dalle due fondazioni "Promor" ed "Enea Mattei", ivi concentrando i loro patrimoni, negli anni 1960-1964, valorizzando al massimo il terreno che rappresentava il grosso dell'asse ereditario. La decisione di accentrare le forze nella costruzione di condomini a Milano, destinati all'affitto, aveva il fine precipuo di assicurare una buona stabilità di reddito. Il rendimento annuale dell'investimento è sempre stato, difatti, soddisfacente, con alti e bassi dovuti al variare della normativa fiscale, all'andamento del mercato degli affitti ed alle spese di manutenzione. La costruzione richiese l'impegno dei capitali a disposizione, conseguiti dalla vendita di valori mobiliari per oltre 130 milioni e dell'immobile che ospitava l'ex fonderia di Monza. Quanto al resto delle proprietà immobiliari, furono direttamente venduti anche un'officina in via Bassano a Milano ed una porzione di fabbricato rurale in via Margna a Morbegno. Gli altri cespiti posseduti nella nostra cittadina sono stati donati al Comune per la realizzazione di progetti rispondenti ai fini statutari. Gli scopi della Fondazione, di cui all'art.2 dello Statuto, ricalcano pedissequamente le volontà inderogabili dell'Ing. Mattei, così come espresse nel testamento olografo del 5 dicembre 1942-11 gennaio 1943 (pubblicato in atti Dott. Smiderle il 20 maggio 1955). E' precipua finalità quella di promuovere lo studio, la progettazione e l'esecuzione di opere di pubblica utilità nel Comune di Morbegno, a vantaggio della popolazione del Comune stesso. Il patrimonio di immobili, titoli e denaro lasciati alla Promor può, peraltro, essere usufruito soltanto per finanziare dette attività ed interventi.
Le opere finanziate non avrebbero avuto esecuzione, o sarebbero state realizzate soltanto in minor parte, se non vi fosse stato l'apporto determinante della Fondazione Promor, che ha sempre svolto un'azione di stimolo, oltrechè di aiuto, agendo di concerto con le amministrazioni comunali per promuovere, studiare e realizzare nuove iniziative ed interventi.
La manutenzione La manutenzione della copertura del convento e della chiesa costituisce il primo, indispensabile passo per ogni qualsiasi piano ristrutturativo del pregevole complesso (allestimento della chiesa ad auditorium, realizzazione di un centro culturale ed istituzionale, con sale convegni, sale mostre, musei permanenti e sedi d'enti pubblici, amministrativi ed assistenziali). Indispensabile, certo, l'intervento e l'interesse del più possibile degli enti pubblici e privati, che possano concorrere alla realizzazione di questo e di tanti altri ambiziosi progetti riguardanti il patrimonio architettonico, urbanistico e culturale della cittadina. Lo stanziamento della Promor è limitato all'impegno descritto per effetto della politica attuale dell'Ente, che ha posto un freno momentaneo alle erogazioni per sopperire alle spese necessarie a migliorare e mantenere la funzionalità dei propri immobili. La Fondazione ha, difatti, sinora operato solo con le proprie forze, non avendo più beneficiato, dopo la sua nascita, di donazioni, lasciti, offerte o contributi di alcun genere, pur ammessi da Statuto e ovviamente ben accetti.
Sono stati condotti dal 1997 ad oggi una serie di interventi di ristrutturazione che hanno portato alla realizzazione di n.83 nuovi mini-appartamenti (monolocali e bilocali) completamenti arredati, in sostituzione di alcune vecchie unità uso uffici ed abitative. L'intervento conservativo è stato seguito dall'Ing. Luca Gadola di Morbegno, progettista e direttore dei lavori. Le opere edili sono state appaltate ad imprese valtellinesi, come pure gli arredi e la maggior parte dei lavori ausiliari. La spesa complessivamente sinora sostenuta è di circa 1.800.000,00 Euro. Gli interventi ristrutturativi continuano, man mano che gli appartamenti si rendono liberi, per lo scadere o la disdetta dei rapporti di locazione. Fatto sta che l'impegno ha, ad oggi, richiesto il disinvestimento di tutti gli immobilizzi finanziari, oltre all'assunzione di finanziamenti bancari che assorbiranno gran parte dei redditi del prossimo decennio.
Tutte le nuove unità sono state affittate a studenti e/o lavoratori della provincia, seguendo la politica adottata dallo scorso Consiglio di amministrazione, che ha condizionato e condizionerà la stipulazione dei contratti di affitto a partire dallo scorso 1997. La tendenza è quella di non locare più ad inquilini qualsiasi, pur se affidabili e conosciuti, ma di privilegiare, sopra ogni altro, i Valtellinesi che studiano o lavorano nel capoluogo lombardo ed hanno ivi bisogno di un domicilio temporaneo. Considerando che anche tutti gli altri appartamenti che appartengono, nel medesimo complesso, alla Fondazione Mattei vengono assegnati a studenti della nostra zona, vi è l'intento di creare un vero e proprio polo di ritrovo per i convalligiani che debbono vivere un periodo di studio o lavoro a Milano. Si ritiene questo un modo ulteriore per favorire la Comunità di Morbegno, in sintonia con la volontà di Mattei, aumentando, altresì, le occasioni di confronto per chi voglia contribuire a far nascere nuove idee, progetti ed iniziative tese al miglioramento della cittadina. |
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